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La coltivazione dell’avocado – Piantagione e cure

Questa scheda presenta le buone pratiche per pianificare un impianto di avocado in Ticino che è possibile solo in siti particolarmente favorevoli, caratterizzati da microclima mite, assenza di forti gelate e terreni ben drenati. La scelta della parcella, delle varietà resistenti al freddo e delle corrette misure di protezione nei primi anni sono gli elementi chiave per il successo.

Indice

La coltivazione dell’avocado – Introduzione e biologia della specie

La coltivazione dell’avocado – Varietà e portinnesti

La coltivazione dell’avocado – Malattie e parassiti principali

La coltivazione dell’avocado – Piantagione e cure

Scelta della parcella

La scelta della parcella è determinante per il successo della coltivazione dell’avocado in Ticino. Si raccomanda di privilegiare siti caratterizzati da clima mite, buona esposizione e assenza di vento. Alcune aree favorevoli dove già vi sono piante di avocado che fruttificano si trovano nelle vicinanze dei laghi (p.es. Brissago, Ascona, …) o in sponda destra (p.es. Agarone, Gudo). Anche la presenza di specie termofile può costituire un utile indicatore di condizioni favorevoli. Al contrario, è consigliabile evitare le zone pianeggianti soggette a ristagno di aria fredda, come ad esempio il Piano di Magadino.

Prestare attenzione sia ai giorni di gelo, sia alle temperature primaverili in modo da non precludere l’allegagione (cfr. primo articolo della presente serie). Non sottovalutare i microclimi locali come p.es. la vicinanza a grosse pietre o muri in sasso (Figure 1A, B, C).

Figura 1A: Due giovani piante delle varietà Fuerte e Hass in sponda destra
Figura 1B: Una pianta adulta in produzione in sponda destra
Figura 1C: Una pianta adulta in produzione a Brissago

Sesto d’impianto

L’avocado, senza potatura, può raggiungere 10-15 m di altezza. Con portinnesti che limitano la vigoria come p.es. Dusa® e potature adeguate è possibile ridurre di molto le dimensioni delle piante. In generale vi sono tre categorie d’impianto:

  • estensive 8 x 8 m
  • semi intensive 6 x 4 m
  • intensive 4 x 2 m
  • molto intensive 3,5 x 1,5 m

I sesti d’impianto molto intensivi (Ultra high density plantations) sono tipici dell’epoca moderna, richiedono più interventi di potatura e una gestione più attenta del frutteto ma hanno i vantaggi di un’entrata in produzione molto rapida, una maggiore resa nei primi anni e la facilitazione della raccolta.

Il sesto d’impianto influenza direttamente la forma di allevamento. Negli impianti ad alta densità si privilegiano forme ad asse centrale sostenute da tutori, mentre nei sesti più ampi si adottano generalmente forme tradizionali a vaso. Nelle aree più fresche gli impianti intensivi risultano più facilmente gestibili, poiché le temperature più basse limitano naturalmente il vigore vegetativo.

Nelle zone in cui le precipitazioni risultano insufficienti o distribuite in modo irregolare nel corso dell’anno è opportuno prevedere un sistema di irrigazione.

Protezione

Nei primi anni di crescita l’avocado tollera meglio condizioni di mezz’ombra, mentre le piante adulte esprimono il massimo potenziale produttivo in pieno sole. Per questo motivo, nelle fasi iniziali dell’impianto è consigliabile proteggere le giovani piante dall’eccessiva radiazione solare mediante teli ombreggianti oppure piantandole sotto piante più grandi (Figure 2A, B C). In alcuni Paesi vengono inoltre utilizzate protezioni in plastica microforate che svolgono contemporaneamente una funzione ombreggiante e frangivento (p.es. Opti-Shield di Opti-Harvest). Durante le ondate di calore estive, in particolare negli impianti esposti a sud, l’applicazione di caolino può contribuire a ridurre la temperatura superficiale delle foglie, limitare la traspirazione e attenuare lo stress idrico (Figura 2B).

Figura 2A: Protezione dal sole con un telo ombreggiante
Figura 2B: Protezione dal sole con caolino grazie all’ombra di piante più grandi
Figura 2C: Protezione dal sole con sacchi in iuta

Durante il periodo invernale si raccomanda di pacciamare la zona del punto d’innesto per migliorarne la protezione dal freddo. Nei siti maggiormente esposti al rischio di gelo, le giovani piante possono essere ulteriormente protette mediante coperture in tessuto-non-tessuto durante i periodi più freddi dell’anno (Figure 3A, B).

Figura 3A: Protezione dal freddo con tessuto-non-tessuto
Figura 3B: Protezione dal freddo con plastiche

Siccome gli ungulati sono molto ghiotti delle foglie dell’avocado (Figura 4A), se le giovani piante non si trovano all’interno di un giardino recintato si consiglia di proteggerle dalla predazione della fauna selvatica (Figure 4B, C).

Figura 4A: Pianta danneggiata da ungulati
Figura 4B: Protezione da ungulati con una ramina
Figura 4C: Protezione da ungulati con una rete

Preparazione del terreno

Nelle zone in pendenza sarà necessario effettuare uno scasso per creare dei terrazzi ma evitando che si formino ristagni d’acqua.

Evitare di piantare gli avocado in buche, posizionarli piuttosto su delle piccole collinette (Figura 5).

Nelle zone in pianura, dove possibile lavorare il suolo con un ripuntatore in profondità per favorire la circolazione dell’aria.

Figura 5: Esempio della preparazione del suolo in collinette per la piantagione dell’avocado

Scelta del materiale vegetale

Per la scelta del materiale vegetale si rimanda ai capitoli dedicati alle varietà e ai portinnesti. Per le condizioni climatiche del Ticino è consigliabile privilegiare varietà appartenenti alla sottospecie Messicana, generalmente più tolleranti alle basse temperature. Tuttavia, presso molti vivai dell’Europa meridionale l’offerta è ancora dominata dalle principali varietà commerciali (p.es. Hass, Fuerte, Bacon e Zutano), la cui adattabilità alle condizioni ticinesi risulta limitata a causa della ridotta resistenza al gelo.

L’approvvigionamento di varietà messicane realmente resistenti al freddo e dei relativi portinnesti rappresenta tuttora uno dei principali fattori limitanti per la diffusione della coltivazione dell’avocado nelle aree climaticamente marginali come il Ticino. Con il crescente interesse per questa coltura anche in Europa, è tuttavia verosimile che la disponibilità di materiale vegetale più adatto aumenti progressivamente nei prossimi anni.

Nei primi anni le piante innestate sono generalmente meno vigorose e rustiche rispetto ai seminali e ciò va a sfavore del superamento dei primi inverni freddi. Uno dei modi per cercare di migliorare la situazione è quello di piantare dei seminali e di innestarli dopo un anno o due con la varietà da frutto desiderata.

Se si desiderano piante meno vigorose e tolleranti a Phytophthora cinnamomi si consiglia di acquistarle innestate su portinnesti Dusa®.

Siccome l’impollinazione è delicata, si consiglia di combinare almeno una varietà di tipo A con una varietà di tipo B che fioriscano nello stesso periodo (non combinare una varietà tardiva con una precoce).  È inoltre importante acquistare materiale vegetale certificato e accompagnato da passaporto fitosanitario in modo da evitare l’introduzione di malattie come p.es. l’avocado sunblotch.

Figura 6A: Avocado sviluppatosi senza seme, anche chiamato “cookie” o “avocado cocktail”
Figura 6B: Avocado in maturazione in sponda destra
Figura 6C: Avocado in maturazione a Cannero

Messa a dimora

La messa a dimora dell’avocado è da effettuarsi preferibilmente in primavera, così da consentire alle giovani piante di sviluppare un adeguato apparato radicale prima dell’inverno. La piantagione può essere effettuata anche a fine estate, quando le temperature sono più moderate, tenendo tuttavia presente che il tempo disponibile per l’attecchimento sarà inferiore.

È consigliabile evitare di mantenere le piante in contenitore per periodi prolungati, poiché ciò può favorire l’avvolgimento e la deformazione delle radici. Qualora al momento dell’impianto siano presenti radici attorcigliate o piegate, è opportuno eliminarne le porzioni compromesse. Le piante non devono essere interrate eccessivamente in profondità, per ridurre il rischio di marciumi a livello del colletto. Dopo il posizionamento nella buca, il terreno va rincalzato e compattato leggermente per garantire un buon contatto tra radici e suolo.

Subito dopo la piantagione è necessario effettuare un’irrigazione abbondante, in modo da inumidire il terreno fino a una profondità di circa 40-50 cm. Negli impianti allevati ad asse centrale, in particolare nei sesti più fitti, si raccomanda inoltre l’installazione di tutori di almeno 1,5 m di altezza, per sostenere le piante nei primi 3-4 anni.

Concimazione

L’avocado presenta un apparato radicale molto superficiale, con circa il 70% delle radici concentrato nei primi 30-40 cm di profondità.

La presenza di sostanza organica nel terreno stimola lo sviluppo. Delle radici e favorisce la presenza di micorrize che migliorano l’assorbimento dei nutrienti. È quindi consigliabile applicare in autunno del letame nella zona d’ombra degli alberi.

Gli avocado possono inoltre essere concimati p.es. con Calcinit. Fintanto che le foglie sono giovani possono assorbire questi nutrienti anche sottoforma di concime fogliare.

Potatura

Gli obiettivi della potatura sono quelli di massimizzare l’intercettazione e la penetrazione della luce nella chioma, favorire l’induzione fiorale e mantenere dimensioni degli alberi adeguate alle caratteristiche del sesto d’impianto.

L’altezza finale non dovrebbe superare circa l’80% della larghezza dell’interfilare, per evitare l’eccessivo ombreggiamento tra le piante.

Si consiglia di potare dopo l’inverno, in quanto il gelo potrebbe far seccare automaticamente i rametti più sottili.

Altri accorgimenti

Per migliorare l’impollinazione si consiglia di introdurre delle arnie nella parcella di avocado, distribuendole in diverse zone quando la fioritura dell’avocado è già iniziata, per evitare che le api si spostino su altre fonti di nettare esterne all’impianto.

Colophon

Immagini e figure: L. Bernasconi (Agridea)

Si ringraziano tutte le persone che negli ultimi anni hanno permesso ad Agridea di piantare e monitorare piante di avocado nei propri giardini, nonché tutti coloro che ci hanno fornito informazioni.

La coltivazione dell'avocado con uno sguardo al Ticino

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