{"id":67866,"date":"2025-02-27T16:57:05","date_gmt":"2025-02-27T15:57:05","guid":{"rendered":"https:\/\/themes.agripedia.ch\/?p=67866&#038;preview=true&#038;preview_id=67866"},"modified":"2025-02-27T16:57:05","modified_gmt":"2025-02-27T15:57:05","slug":"produzione-e-lavorazione-degli-insetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/themes.agripedia.ch\/it\/produzione-e-lavorazione-degli-insetti\/","title":{"rendered":"Produzione e lavorazione degli insetti"},"content":{"rendered":"<div class=\"seriesmeta agripedia-series-meta-wrapper\"><!--This entry is part 4 of 7 in the series--> <a href=\"https:\/\/themes.agripedia.ch\/it\/series\/wissensportal-insekten-als-futtermittel-it\/\" class=\"series-2725\" title=\"Portale della conoscenza Insetti come mangime\">Portale della conoscenza Insetti come mangime<\/a> (4 \/ 7)<\/div>\n<p>Gli insetti attraversano diverse fasi di sviluppo durante un ciclo generazionale (metamorfosi). La durata dipende dalla specie, dal substrato di alimentazione, dall&#8217;umidit\u00e0 e dalla temperatura. Nel mondo degli insetti, il potenziale maggiore per l&#8217;utilizzo come mangime animale \u00e8 attualmente rappresentato dalla mosca soldato nera, in quanto genera mangime di alta qualit\u00e0 da un gran numero substrati di bassa qualit\u00e0; pu\u00f2 essere allevata senza cannibalismo e in uno spazio ridotto, non ha malattie note, non trasmette agenti patogeni e ha un elevato contenuto proteico con un ottimo profilo aminoacidico <a href=\"https:\/\/www.fibl.org\/de\/shop\/1160-hermetia-de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">(FIBL<\/a>). Grazie a queste caratteristiche, la mosca nera soldato \u00e8 diventata oggetto di numerosi studi scientifici, concetti di gestione dei rifiuti e considerazioni di politica agricola.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo insetto pi\u00f9 usato nella produzione di mangimi \u00e8 invece la tarma della farina anche chiamato tenebrione mugnaio <em>(Tenebrio molitor<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Questo capitolo \u00e8 dedicato alla produzione e lavorazione di queste due specie, ma ulteriori informazioni sulle altre specie di insetti sono disponibili nel capitolo &#8220;specie di insetti per l&#8217;alimentazione animale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-cover\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim-20 has-background-dim\"><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"426\" class=\"wp-block-cover__image-background wp-image-65464\" alt=\"\" src=\"https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Soldier-Fly-Pixabay-1.jpg\" data-object-fit=\"cover\" srcset=\"https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Soldier-Fly-Pixabay-1.jpg 640w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Soldier-Fly-Pixabay-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size\"><strong>Produzione e lavorazione delle mosche nere soldato e delle loro larve<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-getwid-toggle has-icon-left\">\n<div class=\"wp-block-getwid-toggle__row\"><div class=\"wp-block-getwid-toggle__header-wrapper\"><span class=\"wp-block-getwid-toggle__header\"><a href=\"#\"><span class=\"wp-block-getwid-toggle__header-title\">Produzione<\/span><span class=\"wp-block-getwid-toggle__icon is-active\"><i class=\"fas fa-plus\"><\/i><\/span><span class=\"wp-block-getwid-toggle__icon is-passive\"><i class=\"fas fa-minus\"><\/i><\/span><\/a><\/span><\/div><div class=\"wp-block-getwid-toggle__content-wrapper\"><div class=\"wp-block-getwid-toggle__content\">\n<p><strong>Allevamento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"289\" height=\"366\" src=\"https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/image-19.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-65441\" srcset=\"https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/image-19.png 289w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/image-19-237x300.png 237w\" sizes=\"auto, (max-width: 289px) 100vw, 289px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Scatole di allevamento per le larve della mosca soldato nera (\u00a9 Agridea).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La temperatura ambiente ideale \u00e8 compresa tra 25 e 31 \u00b0C con un&#8217;umidit\u00e0 elevata (60-80%), anche se varia a seconda degli stadi. Per le larve leggermente pi\u00f9 sviluppate una temperatura sopra i 32 \u00b0C pu\u00f2 gia essere troppo elevata mentre temperature inferiori a 23 \u00b0C ritardano lo sviluppo delle larve.<\/p>\n\n\n\n<p>Le mosche hanno anche bisogno di una forte fonte di luce per innescare la copula.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Substrato di alimentazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le larve possono convertire diversi rifiuti organici, come scarti di cucina, scarti di frutta e verdura o letame di pollo e maiale. Il controllo della sostanza secca nel substrato di alimentazione \u00e8 fondamentale per il successo dell&#8217;allevamento della mosca soldato nera, poich\u00e9 influenza direttamente lo sviluppo, la crescita e la salute delle larve. La sostanza secca (SS) ottimale per il substrato di alimentazione delle larve di mosca soldato nera <em>(Hermetia illucens<\/em>) \u00e8 in genere compresa tra il 20 e il 30%, mentre il tasso di umidit\u00e0 ideale \u00e8 del 70-80%. I substrati troppo secchi possono inibire la crescita, mentre quelli troppo umidi rendono difficile separare efficacemente le larve e la fronda al termine del processo. Il substrato di alimentazione deve essere ricco di nutrienti e non contenere troppe fibre per garantire una crescita ottimale e un buon sviluppo delle larve.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>Attenzione<\/strong>: substrati o quantit\u00e0 di mangime eccessivamente grandi, umidi, grassi o caldi possono provocare comportamenti di fuga e migrazione durante l&#8217;ingrasso. Ci\u00f2 significa che le larve fuggono dall&#8217;ambiente inadatto e strisciano fuori dalle scatole di allevamento. Questo comportamento indica sempre condizioni di alimentazione o di stabulazione sfavorevoli!  <\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Le mosche adulte non hanno bisogno di cibo, ma di una certa umidit\u00e0 o di ciotole d&#8217;acqua per poter assorbire abbastanza acqua.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Deposizione delle uova<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"378\" height=\"328\" src=\"https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/image-17.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-65435\" srcset=\"https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/image-17.png 378w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/image-17-300x260.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Le mosche femmine accettano volentieri strutture artificiali per la deposizione delle uova come per esempio le scatole di cartone (\u00a9 FiBL).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Le mosche adulte vengono solitamente tenute in reti per la riproduzione. Vivono per 7-21 giorni. Le femmine preferiscono deporre le uova (circa 200-1300 per animale) in prossimit\u00e0 di materiali di scarto o substrati alimentari, ma cercano sempre luoghi riparati e bui per deporle. Negli allevamenti industriali si utilizzano a questo scopo scatole di cartone o piccole rastrelliere (vedi foto), che vengono prontamente accettate dagli animali. Dopo aver deposto le uova, la femmina muore. Il maschio vive a seconda della sua costituzione poco piu o poco meno che le femmine. Le larve si schiudono dalle uova entro 2-7 giorni (molto variabili e dipendenti dalle condizioni ambientali). Prima che ci\u00f2 accada, le larve devono essere rimosse dalle reti e trasferite in scatole separate con un&#8217;umidit\u00e0 sufficientemente elevata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Allevamento larvale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Trasferendo le larve nelle cassette, \u00e8 possibile dosare la giusta quantit\u00e0 di larve per ogni quantit\u00e0 di substrato di alimentazione. Non appena le larve si sono schiuse, possono essere trasferite nelle cassette di allevamento con il substrato di alimentazione. In queste ultime crescono per 6-8 giorni. Successivamente vengono trasferite nella fase di &#8220;ingrasso finale&#8221;. Qui le larve mangiano i rifiuti organici e di solito raggiungono la maturit\u00e0 in 12-16 giorni (3\u00b0-5\u00b0 stadio larvale). Idealmente, tutti gli stadi sono separati spazialmente per creare condizioni ambientali ottimali. Alcune larve (dal 2 al 10%) vengono rimosse dal ciclo e utilizzate specificamente per la generazione successiva di mosche. Questo processo di solito avviene separatamente dall&#8217;ingrasso.       <\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-getwid-toggle__row\"><div class=\"wp-block-getwid-toggle__header-wrapper\"><span class=\"wp-block-getwid-toggle__header\"><a href=\"#\"><span class=\"wp-block-getwid-toggle__header-title\">Lavorazione<\/span><span class=\"wp-block-getwid-toggle__icon is-active\"><i class=\"fas fa-plus\"><\/i><\/span><span class=\"wp-block-getwid-toggle__icon is-passive\"><i class=\"fas fa-minus\"><\/i><\/span><\/a><\/span><\/div><div class=\"wp-block-getwid-toggle__content-wrapper\"><div class=\"wp-block-getwid-toggle__content\">\n<p><strong>Raccolta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La raccolta avviene prima che le larve entrino nello stadio di prepupa, poich\u00e9 hanno un contenuto di chitina troppo elevato e hanno gi\u00e0 superato il loro peso massimo. Di solito viene effettuata manualmente o con speciali macchine di raccolta in cui le larve vengono separate dal substrato attraverso un setaccio con vibrazione e selezionate direttamente in base alle dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elaborazione delle larve:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pulizia <\/strong>(opzionale)<\/p>\n\n\n\n<p>Le larve possono essere lavate prima dell&#8217;ulteriore lavorazione per rimuovere le impurit\u00e0 esterne, come i residui di substrato alimentare. Per assicurarsi che non ci siano residui interni, le larve possono essere messe a digiuno per alcuni giorni prima del congelamento, in modo da svuotare l&#8217;intestino. L&#8217;immersione in acqua calda ha lo stesso effetto.  <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Uccisione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la raccolta e la separazione dal substrato rimanente, le larve vengono idealmente pesate a scopo di documentazione e congelate per almeno 2 giorni, in modo da ucciderle nel modo pi\u00f9 delicato possibile. Secondo la normativa europea, altri metodi per uccidere gli insetti sono<em>&#8220;lo schiacciamento, il soffocamento con anidride carbonica, l&#8217;immersione in acqua bollente, l&#8217;essiccazione e l&#8217;uccisione con vapore caldo<\/em>&#8220;. La morte con acqua calda o vapore ha il vantaggio di igienizzare direttamente gli animali.  <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Essicatura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per prolungare la durata di conservazione, le larve vengono spesso essiccate. Questo pu\u00f2 avvenire tramite essiccazione all&#8217;aria, disidratatori o liofilizzazione. Il metodo pi\u00f9 comune \u00e8 l&#8217;essiccazione con il calore. Di norma, le larve vengono riscaldate a 60 \u00b0C per circa 30-36 ore (linee guida! &#8211; possono variare a seconda del grado di essiccazione desiderato). Temperature pi\u00f9 elevate possono avere un effetto negativo sulla qualit\u00e0 delle proteine, mentre temperature troppo basse prolungano il processo di essiccazione. Le larve essiccate possono poi essere utilizzate per l&#8217;alimentazione animale (ad esempio come snack per cani o uccelli) o lavorate ulteriormente.     <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sgrassatura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le larve essiccate possono essere trasformate in farina, che pu\u00f2 essere utilizzata come mangime per animali o nell&#8217;alimentazione umana. A seconda dell&#8217;obiettivo di produzione, \u00e8 possibile produrre una farina integrale o una farina parzialmente sgrassata. A seconda dell&#8217;infrastruttura disponibile e del contenuto finale di grassi desiderato, il contenuto di grassi residui nella farina di larve pu\u00f2 essere ridotto fino al 5%. Il grasso estratto pu\u00f2 essere utilizzato, tra l&#8217;altro, nell&#8217;industria cosmetica.   <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Omogeneizzazione delle larve fresche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A seconda dell&#8217;uso previsto, le larve fresche (o congelate) possono anche essere omogeneizzate in una purea. Tale purea pu\u00f2 essere utilizzata nel cibo per animali domestici (l&#8217;uso preferito \u00e8 nel cibo umido per cani e gatti). <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pellettizzazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La farina di larve (che sia integrale o parzialmente sgrassata) pu\u00f2 anche essere pressata direttamente in pellet per essere somministrata direttamente, ad esempio in acquacoltura. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lavorazione del substrato residuo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il substrato residuo, \u00e8 costituito dalle escrezioni delle larve e dai residui non convertiti del substrato alimentare. Contiene un alto livello di chitina, che rafforza le difese naturali e la crescita delle piante. Con un rapporto bilanciato di N, P e K, il concime \u00e8 ideale per l&#8217;uso in giardino e all&#8217;aperto. Il concime pu\u00f2 essere utilizzato anche in forma pellettizzata o macinata e di solito viene anche trattato termicamente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maggiori informazioni sulla produzione di mosche soldato nere e delle loro larve sono disponibili (solo in tedesco) <\/strong><a href=\"https:\/\/www.fibl.org\/de\/infothek\/meldung\/neues-merkblatt-beschreibt-die-zucht-und-mast-der-schwarzen-soldatenfliege\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\"><strong>qui<\/strong><\/a><strong>, <\/strong><a href=\"https:\/\/www.eawag.ch\/fileadmin\/Domain1\/Abteilungen\/sandec\/publikationen\/SWM\/BSF\/BSF_Biowaste_Processing_LR.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\"><strong>qui<\/strong><\/a><strong> e <\/strong><a href=\"https:\/\/www.sandec.ch\/bsf-knowhow\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\"><strong>qui<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full is-style-default wp-duotone-unset-1 advgb-dyn-5ca4e81b\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2279\" height=\"1463\" src=\"https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Grafik_Insekten-als-Futtermittel_v3_page-0001.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-65521\" style=\"box-shadow:var(--wp--preset--shadow--deep)\" srcset=\"https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Grafik_Insekten-als-Futtermittel_v3_page-0001.jpg 2279w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Grafik_Insekten-als-Futtermittel_v3_page-0001-300x193.jpg 300w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Grafik_Insekten-als-Futtermittel_v3_page-0001-1024x657.jpg 1024w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Grafik_Insekten-als-Futtermittel_v3_page-0001-768x493.jpg 768w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Grafik_Insekten-als-Futtermittel_v3_page-0001-1536x986.jpg 1536w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Grafik_Insekten-als-Futtermittel_v3_page-0001-2048x1315.jpg 2048w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Grafik_Insekten-als-Futtermittel_v3_page-0001-1200x770.jpg 1200w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Grafik_Insekten-als-Futtermittel_v3_page-0001-1980x1271.jpg 1980w\" sizes=\"auto, (max-width: 2279px) 100vw, 2279px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ciclo di produzione della mosca soldato nera (\u00a9 AGRIDEA).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div><\/div><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-cover\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim-20 has-background-dim\"><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"686\" class=\"wp-block-cover__image-background wp-image-65467\" alt=\"\" src=\"https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/mealworm-Pixabay-1024x686.jpg\" data-object-fit=\"cover\" srcset=\"https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/mealworm-Pixabay-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/mealworm-Pixabay-300x201.jpg 300w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/mealworm-Pixabay-768x514.jpg 768w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/mealworm-Pixabay-1200x803.jpg 1200w, https:\/\/themes.agripedia.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/mealworm-Pixabay.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size\"><strong>Produzione e lavorazione della tarma della farina e delle sue larve<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>La produzione e la lavorazione della tarma della farina <em>(Tenebrio molitor<\/em>) e delle sue larve, note anche come tenebrione mugnaio, \u00e8 sempre pi\u00f9 utilizzata per l&#8217;alimentazione sostenibile e l&#8217;utilizzo dei rifiuti. Ecco una panoramica degli aspetti principali della produzione e della lavorazione mirata:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-getwid-toggle has-icon-left\">\n<div class=\"wp-block-getwid-toggle__row\"><div class=\"wp-block-getwid-toggle__header-wrapper\"><span class=\"wp-block-getwid-toggle__header\"><a href=\"#\"><span class=\"wp-block-getwid-toggle__header-title\">Produzione<\/span><span class=\"wp-block-getwid-toggle__icon is-active\"><i class=\"fas fa-plus\"><\/i><\/span><span class=\"wp-block-getwid-toggle__icon is-passive\"><i class=\"fas fa-minus\"><\/i><\/span><\/a><\/span><\/div><div class=\"wp-block-getwid-toggle__content-wrapper\"><div class=\"wp-block-getwid-toggle__content\">\n<p><strong>Allevamento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Condizioni ambientali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le temperature ottimali sono comprese tra i 25 e i 28 \u00b0C (dalle larve ai coleotteri), mentre le uova hanno condizioni ottimali di sviluppo a 20-30 \u00b0C. L&#8217;umidit\u00e0 deve essere compresa tra il 50 e il 70% per tutti gli stadi. Le tarme della farina adulte vengono allevate in contenitori speciali che offrono una ventilazione sufficiente. Poich\u00e9 le tarme della farina possono volare solo in misura limitata, non hanno necessariamente bisogno di un contenitore chiuso per l&#8217;allevamento. Poich\u00e9 le tarme della farina possono masticare il cartone e la plastica sottile e si arrampicano bene sul legno, le cassette di allevamento dovrebbero essere realizzate in plastica robusta o in metallo leggero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Substrato di alimentazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La base della dieta della tarma della farina e delle sue larve \u00e8 un substrato alimentare a base di cereali, ad esempio crusca o bucce di grano, orzo, farina d&#8217;avena, farina di soia o di mais, pannocchie di mais, pane secco macinato (non ammuffito), ecc. Poich\u00e9 le tarme della farina in genere non mangiano i cereali interi, l&#8217;intero substrato deve essere ben macinato. A differenza delle larve, i coleotteri adulti non possono assorbire l&#8217;umidit\u00e0 dall&#8217;aria e hanno bisogno di cibo e umidit\u00e0 sufficienti sotto forma di alimenti umidi, come frutta o verdura, per garantire una fertilit\u00e0 adeguata. Il substrato non deve essere integrato o cambiato durante il periodo di alimentazione. Quando \u00e8 completamente esaurito, si pu\u00f2 aggiungere un nuovo substrato o far passare il contenuto attraverso un setaccio per separare le larve dal cibo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Deposizione delle uova<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le tarme diventano sessualmente mature pochi giorni dopo la schiusa. La femmina depone 160-320 uova direttamente nel substrato nelle 6-8 settimane successive. Il numero di uova deposte dipende dalle condizioni esterne che i coleotteri trovano. L&#8217;ideale sarebbe integrare il fondo della cassetta di riproduzione con una griglia o un setaccio posizionato sul substrato (maglia di massimo 3 mm). In questo modo \u00e8 possibile separare facilmente i coleotteri adulti dal substrato di alimentazione contenente le uova.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Allevamento larvale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le larve si schiudono dalle uova dopo circa 4-10 giorni e inizialmente hanno una dimensione di circa 1,5 mm. Nelle 8-12 settimane successive, crescono nutrendosi del substrato. Poich\u00e9 le larve assorbono i liquidi necessari attraverso l&#8217;aria, hanno bisogno di un certo livello di umidit\u00e0 e di cibo ad alto contenuto di acqua (ad esempio residui di frutta o piante verdi). Se l&#8217;umidit\u00e0 e l&#8217;apporto di acqua sono troppo bassi, le larve non moriranno, ma il loro metabolismo rallenter\u00e0 e non si svilupperanno ulteriormente. Il cibo ad alto contenuto d&#8217;acqua dovrebbe essere offerto solo dopo circa 5 settimane, poich\u00e9 inizialmente le larve non hanno un grande bisogno d&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Le larve devono essere separate dalle loro feci ogni 14 giorni. Il substrato rediduo pu\u00f2 essere separato dalle larve utilizzando un setaccio. Il substrato rimanente e le larve vengono lasciati e possono continuare a essere utilizzati fino alla completa trasformazione del substrato.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-getwid-toggle__row\"><div class=\"wp-block-getwid-toggle__header-wrapper\"><span class=\"wp-block-getwid-toggle__header\"><a href=\"#\"><span class=\"wp-block-getwid-toggle__header-title\">Lavorazione<\/span><span class=\"wp-block-getwid-toggle__icon is-active\"><i class=\"fas fa-plus\"><\/i><\/span><span class=\"wp-block-getwid-toggle__icon is-passive\"><i class=\"fas fa-minus\"><\/i><\/span><\/a><\/span><\/div><div class=\"wp-block-getwid-toggle__content-wrapper\"><div class=\"wp-block-getwid-toggle__content\">\n<p><strong>Raccolta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non appena le larve iniziano a impuparsi, devono essere raccolte. Le pupe fresche sono di colore bianco puro rispetto alle larve piuttosto giallastre. Un cambiamento nella forma delle larve preannuncia l&#8217;impupamento. Non appena le larve smettono di muoversi e assumono la forma di una &#8220;C&#8221;, ci vuole un&#8217;altra settimana circa perch\u00e9 si impupino. La raccolta vera e propria avviene solitamente tramite un setaccio di selezione. Dato che in una scatola ci sono larve di diverse dimensioni, \u00e8 opportuno utilizzare un setaccio vibrante con diverse maglie. In questo modo le larve pi\u00f9 piccole possono essere selezionate e ingrassate ulteriormente. Le larve possono anche essere messe a digiuno per circa 24 ore prima della raccolta, in modo che il loro apparato digerente si svuoti e non rimangano residui di substrato negli animali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elaborazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La lavorazione dei vermi da pasto non \u00e8 diversa da quella delle larve di mosca nera. Questo processo produce anche larve essiccate, farina proteica, grasso o olio e fertilizzante. <\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sfide nella produzione di insetti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Condizioni di crescita ottimali e stabili<\/li>\n\n\n\n<li>Trovare un substrato adeguato e sufficiente (senza competizione con l&#8217;alimentazione umana o animale)<\/li>\n\n\n\n<li>Ulteriore lavorazione con la minor perdita di qualit\u00e0 possibile<\/li>\n\n\n\n<li>Rispettare le linee guida, diverse a seconda della specie di insetto e del mercato di destinazione (es. ESV, VTNP, ecc.).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ulteriori suggerimenti e trucchi per la produzione si trovano nella sezione &#8220;Interviste&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<div class=\"acf-fields-container\" data-post-id=\"67866\" data-canto-acf=\"true\"><\/div><style>\r\n        .acf-fields-container {\r\n            margin: 2em 0;\r\n            width: 100%;\r\n            clear: both;\r\n        }\r\n        .acf-field-image {\r\n            margin: 1.5em 0;\r\n            position: relative;\r\n        }\r\n        .acf-field-label {\r\n            margin-bottom: 1em;\r\n        }\r\n        .acf-image {\r\n            max-width: 100%;\r\n            height: auto;\r\n            display: block;\r\n            margin: 1em 0;\r\n        }\r\n    <\/style>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"seriesmeta agripedia-series-meta-wrapper\">This entry is part 4 of 7 in the series <a href=\"https:\/\/themes.agripedia.ch\/it\/series\/wissensportal-insekten-als-futtermittel-it\/\" class=\"series-2725\" title=\"Portale della conoscenza Insetti come mangime\">Portale della conoscenza Insetti come mangime<\/a><\/div><p>Gli insetti attraversano diverse fasi di sviluppo durante un ciclo generazionale (metamorfosi). 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